Si esce dall’albergo e si è già dentro la storia. Noli è uno dei borghi marinari meglio conservati della Liguria — tra i Borghi più belli d’Italia — un dedalo di caruggi, torri di pietra e portali scolpiti, racchiuso tra il mare e le mura, a pochi metri dalla spiaggia.
Per oltre cinque secoli Noli è stata una piccola, orgogliosa repubblica marinara: l’indipendenza fu sancita il 7 agosto 1192, con un atto firmato proprio nella chiesa di San Paragorio, e durò fino al 2 dicembre 1797, con l’arrivo dei francesi di Napoleone. Per gran parte di quel tempo Noli fu alleata e protetta di Genova, pur conservando la propria indipendenza interna; nel 1239 divenne perfino diocesi autonoma. È tradizionalmente ricordata come la “quinta repubblica marinara”, la più piccola e meno nota d’Italia.
Le torri e i caruggi
Nel Medioevo Noli contava 72 torri difensive — quante San Gimignano. Oggi ne sopravvivono quattro, e svettano ancora tra i tetti: la Torre del Canto (o dei Quattro Canti), la più alta con i suoi 38 metri, la Torre del Comune con i merli a coda di rondine, la Torre Peluffo (24 m, decapitata) e la Torre Papone (19 m).
Sotto, i carüggi: vicoli stretti e ombrosi, spesso sovrastati da archetti di pietra che tengono insieme le case, dove la luce arriva di taglio e l’aria sa di mare. Si entra nel borgo dalla Porta di Piazza, l’antico ingresso delle mura, e si arriva alla Loggia della Repubblica e al Palazzo del Comune, cuore civico di un tempo.
Il castello e le chiese
Dall’alto, il Castello di Monte Ursino domina Noli e il mare: nato attorno al X secolo contro le incursioni saracene, oggi ospita un piccolo museo e regala una delle viste più ampie sulla costa. In paese, la Concattedrale di San Pietro è cattedrale dal 1572, con il portale del 1611 e gli interni a tre navate.
Ma il gioiello più antico è appena fuori dalle mura, verso il mare: la chiesa romanica di San Paragorio (XI secolo), Monumento Nazionale dal 1890, con la cripta, le tre navate e i bacini ceramici policromi incastonati nelle absidi. Fu la cattedrale di Noli fino al 1572.
Un borgo che non ha mai cambiato vista: il mare, davanti, da secoli.

Storie di mare e di rioni
Nella Loggia della Repubblica, sotto il Palazzo del Comune, alcune lapidi ricordano i personaggi legati a Noli: il navigatore Antonio da Noli, di origine nolese, che intorno al 1460 raggiunse e colonizzò per il Portogallo le isole di Capo Verde; Giordano Bruno, che vi soggiornò nel 1576; e perfino Dante, che nomina il borgo nel Purgatorio — «Vassi in Sanleo e discendesi in Noli».
La tradizione marinara è ancora viva nei quattro rioni del borgo — Burgo, Ciassa, Maina e Purtello — che ogni anno, la seconda domenica di settembre, si sfidano nella Regata Storica dei Rioni: un palio remiero sui gozzi colorati, preceduto da un corteo in costumi medievali, che rievoca l’indipendenza dell’antica repubblica.
Per una visita monumento per monumento — le torri, le chiese romaniche, le porte e le case di pietra — c’è la nostra guida Cosa vedere a Noli.
Cosa vedere, in breve
- Le quattro torri superstiti e i caruggi con gli archetti di pietra
- La Porta di Piazza, la Loggia della Repubblica e il Palazzo del Comune
- Il Castello di Monte Ursino, sopra il borgo, con la vista sul mare
- La Concattedrale di San Pietro, nel centro storico
- La chiesa romanica di San Paragorio, Monumento Nazionale, fuori dalle mura
Buono a sapersi
- DoveNoli (Savona), Riviera Ligure di Ponente
- StoriaRepubblica marinara dal 7 agosto 1192 al 2 dicembre 1797
- QuandoBello tutto l’anno; il borgo dà il meglio fuori dalle ore di punta
- A piediTutto si gira comodamente a piedi, dall’albergo




